Oro

Il paese si trova sul declivio di un colle, all'altezza di 305 m.
L'origine del borgo risale al XII secolo, quando nel territorio perugino sorsero in gran numero villae e castra. Il nome appare per la prima volta nel 1260, citato nel Liber impositionis biadi come villa Auri (in italiano volgare divenne Loro). Probabilmente assumeva l'aspetto di un insediamento compatto, più che un vero castello, circondato da piccole mura e dotato di una porta, ancora visibili.

Nel 1350 la chiesa di Santa Felicissima è nell'archivio dei benedettini di S. Pietro di Perugia. Nel XVII secolo era la sede della Compagnia del nome di Gesù, una congregazione laica fondata nel 1619. Nell’edificio religioso, fuori le mura, dalla facciata con finestra circolare e interni affrescati, la sacrestia ospita un parlatorio di fine XVIII secolo.

Località Monte Città di Fallera

Inoltrandosi nei fitti boschi, tra Castiglion Fosco e Greppolischieto, si raggiunge una località in altura, a circa 600 m s.l.m., di grande interesse storico: la Città di Fallera, un antichissimo insediamento di epoca preistorica o protostorica. Dal 1925 si sono eseguite ricerche archeologiche, che hanno portato alla luce i resti di una fortificazione (o costruzione collettiva), risalente all'Età del Ferro.
Oggi del castelliere, così viene definito dagli archeologi questo tipo di insediamento, rimangono solo due grandi massi che disegnano il perimetro delle antiche mura. Dal sito, in chiara posizione strategica, è possibile avere un controllo completo dell'accesso alla valle del Nestore dall'orvietano, attraverso la vallata di Greppolischieto e Fersinone, chiusa sullo sfondo dal Monte Peglia, nonché la piena visuale delle sponde meridionali del Trasimeno.